Riprese video/audio e montaggio a cura di Lucia Rizzelli
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lunedì 25 maggio 2009
venerdì 22 maggio 2009
Scripta Manent
La rivista della redazione del Master in Esperti nella Comunicazione dei Saperi Storici:
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mercoledì 20 maggio 2009
Evaluna Lecce Libreria presenta “Mai più scema” di Elisa Albano
Si terrà presso la Libreria Evaluna la presentazione del libro ''Mai più scema''. In questa seconda edizione, Elisa Albano approfondisce le tematiche già affrontate dedicando maggiore spazio all’analisi dei fattori condizionanti che spingono gli individui verso atteggiamenti e comportamenti distruttivi o autodistruttivi.Con linguaggio colloquiale e accattivante, l’autrice propone semplici linee metodologiche per raggiungere un livello di autocoscienza utile a mettere in atto una vera e propria rieducazione personale, per riguadagnare autostima, correggere un ruolo perdente e acquistare o recuperare il dominio della propria vita relazionale e professionale.
''Dalle trappole alla vita eccellente'' recita il sottotitolo. Le trappole sono quelle che ci tendiamo da soli restando imprigionati in vecchi schemi infantili autolimitanti, o cadendo più o meno inconsapevolmente nella rete di rapporti malsani alimentati dalle nostre ed altrui fragilità. La vita eccellente è quella che possiamo realizzare individuando potenzialità e obiettivi che esprimono in pieno la nostra personalità rendendoci sereni e appagati.
Tra i due estremi si colloca un percorso accessibile e non troppo complesso da seguire, se ben guidati. Basta volerlo. Questo libro è come una mano amica che accompagna nella conoscenza di sé e del proprio valore.
L’evento si terrà:
sabato 13 giugno
ore 19.30
c/o sala Museo Faggiano - Lecce
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giovedì 14 maggio 2009
Luisa Muraro presenta il suo ultimo libro “Al mercato della felicità.La forza irrinunciabile del desiderio”

“Come non cedere sui desideri quando il confronto con la realtà sembra perdente?”, è la domanda del libro con il quale Luisa Muraro torna a riflettere su un tema classico della filosofia: la ricerca della felicità nel mondo moderno.
In un momento in cui un uomo o una donna, appena si muovono, trovano muri da ogni parte, è forte la tentazione di cedere sui desideri e di rassegnarsi all’angustia della propria inconsistenza.In una società e in una cultura che non restituisce valori e senso di sicurezza, in una vita metaforicamente associata al “mercato” come la Muraro titola il suo libro traspare comunque l’idea che il reale non resta indifferente al desiderio, alla volizione e alla passione.
Anche in questo libro, appare sullo sfondo silenziosa ma carica di significato la figura della donna: una docile vecchietta che con il proprio “fare” si farà metafora di virtù e sentimenti che nella contemporaneità non trovano conferma.
La Muraro, infatti, è stata tra le fondatrici della Libreria delle Donne di Milano (1975) e della Comunità filosofica Diotima (1984) e ha lavorato al concetto della differenza, favorendone la divulgazione e contribuendo a renderlo imprescindibile anche nel dibattito politico e filosofico italiano.
Il “Centro Studi G.A. Roggerone e A.Prontera” organizza, nell’ambito della manifestazione “Incontro con l’autore”, la presentazione dell’ultimo libro di Luisa Muraro: “Al mercato della felicità. La forza irrinunciabile del desiderio” pubblicato dalla casa editrice Mondadori.
L’evento si terrà il 15 Maggio 2009 alle ore 17,00 presso il Monastero della Benedettine a Lecce.
All’incontro saranno presenti l’autrice e alcuni docenti dell’Università del Salento; al termine della presentazione vi sarà un dibattito.
All’incontro saranno presenti l’autrice e alcuni docenti dell’Università del Salento; al termine della presentazione vi sarà un dibattito.
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mercoledì 13 maggio 2009
"Il secondo sesso" compie 60 anni. Il Comitato Pari Opportunità organizza un seminario
«Donne non si nasce, si diventa».
È una delle più celebri frasi di Simone de Beauvoir, forse l’affermazione che meglio sintetizza le sue ricerche, i suoi studi di genere, che sono approdati nel 1949 nel suo libro più famoso “Il secondo sesso”. La reazione dell’opinione pubblica e degli intellettuali fu immediata: successo e scandalo.
«Ebbi una rivelazione: questo mondo era maschile, – scriveva – la mia infanzia era stata nutrita da miti forgiati dagli uomini, e io non avevo reagito come se fossi stata un ragazzo. Mi appassionai tanto da abbandonare il progetto di una confessione personale, per occuparmi della condizione femminile in generale». A 40 anni Simone de Beauvoir scopre l’esigenza di analizzare l’essere donna.
Il Comitato Pari Opportunità organizza un seminario in occasione dei cento anni dalla nascita della scrittrice francese, “Rileggendo Simone de Beauvoir a sessant’anni della pubblicazione de ‘Il secondo sesso’”. La tavola rotonda avrà luogo il 14 maggio 2009, alle ore 9.30, presso l’aula SP7 dello Sperimentale Tabacchi a Lecce.
Il seminario si svolgerà secondo i seguenti interventi:
- La scrittura e la vita
Patrizia Guida, Università del Salento
- Simone de Beauvoir e la Russia
Gloria Politi, Università del Salento
- La passione della scrittura
Loredana Magi, Università del Salento
- Da Simone de Beauvoir ad oggi, passando per Carla Lonzi
Antonella Masi, Centro di documentazione e cultura delle donne, Bari
- Narrare è già politica
Marisa Forcina, Delegata del Rettore alle Pari Opportunità
- Simone de Beauvoir e la Polonia
Alizia Romanovic, Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere.
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venerdì 8 maggio 2009
Lecce: inaugurazione “Evaluna”, la “Libreria Delle Donne”
Sabato 9 maggio - ore 19.00, sarà inaugurata “Evaluna”, la “Libreria Delle Donne” presso le Sale “Museo Faggiano” in via Ascanio Grandi n° 56, a Lecce.Nella serata inaugurale, l'artista Stefania Caiulo leggerà le sue opere “Tele poetiche” mentre il dolce suono dell'arpa celtica della musicista Sabrina Luciani farà da sottofondo al percorso poetico.
Siete tutti invitati: non mancate!
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lunedì 27 aprile 2009
I salotti letterari
Uno spaccato di vita socialee intellettuale creato
dalle donne per gli uomini
di Emanuela Boccassini
La totale mancanza di potere, ha fatto sì che la donna, a partire dalla fine ’600, si sia adoperata per ritagliarsi uno spazio proprio, nel quale mostrare le doti intellettuali e acquisire una cultura, fino a quel momento esclusivamente maschile.Tra la fine del XVII e il XIX secolo si svilupparono in tutta Italia i “salotti letterari”: luoghi di “formazione”, in cui si impegnavano per conoscere personaggi influenti, stringere “interessate amicizie” politiche utili alla carriera dei loro assistiti.
Le salonnièries riuscivano a sfruttare le abilità innate e quelle di strateghe per raggiungere i propri scopi. La protezione offerta ai giovani intellettuali, garantiva loro una funzione, ancora una volta, «rivolta al servizio e alla cura degli altri». Ma attraverso «l’enfatizzazione di virtù private», esse potevano diventare «figure di pubblica autorità».La padrona di casa, generalmente membro dell’élite (aristocratica o borghese), apparteneva saldamente al «contesto sociale e familiare» che costituiva parte del suo entourage salottiero. Questa figura univa un vasto, molteplice e composito gruppo di “visitatori”: per lo più disillusi e smaniosi giovani intellettuali alla ricerca di conferme, approvazione e possibilità d’inserimento nella società. Il salotto letterario, che può essere collocato a metà strada tra il familiare e il sociale, rappresentava un importante trampolino di lancio e un modo per attuare una «ricerca di sé».
Così la “salottiera”, che ospitava gli intraprendenti intellettuali, doveva mostrare doti “materne”. Si doveva occupare di loro proteggendoli, inserendoli nella società, aprendo le porte del successo e procurando, persino, un matrimonio conveniente. Naturalmente tutto ciò si svolgeva all’insegna di regole ben precise: quelle «dell’apprendistato mondano specifiche del salotto e della sua attività più importante, la conversazione». Attraverso questa si imparavano, infatti, autocontrollo, osservazione e buone maniere. La padrona di casa dirigeva questa «scuola di vita moderando le tensioni e prevenendo i contrasti». La donna, quindi, pur ricoprendo una posizione diversa da quella che l’aveva contraddistinta fino a quel momento, continuava a essere collocata all’interno di una “parte” che iniziava a sentire non adeguata.
«La donna assolve il ruolo di educatrice alla convivenza e alla civiltà: vale a dire favorisce l’inserimento del giovane maschio nel consesso sociale, permettendone l’armonia e l’equilibrio e sostenendone la realizzazione in quanto individuo tra gli altri individui». (Maria Luisa Betri ed Elena Brambilla , a cura di, “Salotti e ruolo femminile in Italia. Tra fine del Seicento e i primi del Novecento”, Marsilio, 2004).
La società le richiedeva ancora quelle caratteristiche tipicamente femminili, quali la gentilezza, la moderazione, la discrezione, la disponibilità, la bontà. Tuttavia, con eleganza e intelligenza, “tesseva” legami, “cuciva” rapporti utili e velava la sua «interferenza», in ambiti a lei non accessibili, con l’influenza, l’importanza e il prestigio (grazie agli uomini autorevoli e colti che ospitavano) conquistati proprio nei salotti. Qui, infatti, le donne riuscivano a ritagliarsi una fetta di indipendenza creando un intreccio di rapporti liberi. Tali riunioni erano l’unica occasione del “gentil sesso” «per scegliersi passatempi e, soprattutto, amicizie non convenzionali».
Ai salotti partecipavano anche altre donne, oltre la padrona di casa, ma la loro importanza era minore: i luoghi di conversazione preferivano un pubblico maschile. Le salonnièries, se da un lato occupavano una posizione di prestigio e privilegio, dall’altro sul piano familiare e sociale non avevano alcuna influenza. Il salotto svolgeva un ruolo fondamentale per la divulgazione di opere inedite attraverso la lettura. Nei tempi passati l’autore cercava l’approvazione del principe, cui era spesso dedicata l’opera. L’intellettuale aspirava al consenso di un pubblico variegato che rispecchiasse le vere esigenze e i gusti dei nuovi lettori – gli uomini comuni –. Si rivolgeva agli astanti per le modifiche da apportare al proprio lavoro, mentre si affidava al giudizio femminile per gli aspetti «emozionali».In genere nei salotti si leggevano opere «impubblicabili», quelle cioè bandite o per motivi politici o per censura. Oppure le notizie dal mondo per “sapere cosa succedesse al di là del mondo salottiero”.
Particolarmente attive furono le salonnièries durante il periodo del liberalismo e della rivoluzione italiana, nello sviluppare e diffondere le ideologie sovvertitrici e unificatrici. Sempre sfruttando il ruolo di madre, le salottiere presentavano la nazione come una grande famiglia in cui i giovani letterati erano chiamati a difendere l’onore e la patria.
«Se le donne, depositarie dei più sacri valori, estranee “per natura” alla sfera egoistica degli interessi e a quella della violenza ne benedicono le finalità, la guerra diventa santa: è infatti, guerra per il riscatto del focolare domestico e della propria stessa famiglia». (Maria Luisa Betri ed Elena Brambilla , a cura di, “Salotti e ruolo femminile in Italia. Tra fine del Seicento e i primi del Novecento”, Marsilio, 2004).
Da una lato le salottiere favorirono la consapevolezza di sé e dei propri diritti. Dall’altro non permisero però la nascita, nei salotti, di dibattiti e prese di posizione sulla “condizione femminile” (alcune protagoniste in questo senso si muovevano in maniera autonoma).
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martedì 17 marzo 2009
Donne d'altri mondi

L’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (A.I.I.G.) della Sezione di Lecce, INTEGRA Onlus e la società IMMAGINE PCA Srl promuovono una riflessione su “Donne d’altri mondi. Documentari alla ricerca di particolari identità femminili”, nell’ambito della Rassegna “Itinerario Rosa 2009” del Comune di Lecce. Il convegno si svolgerà il 21 marzo alle ore 17,30 presso la Sala convegni di Palazzo Turrisi Palumbo, a Lecce.
Interveranno al dibattito donne leccesi e immigrate impegnate nel tema del riconoscimento di diritti e valori a favore della figura femminile.
Sono previsti i saluti delle autorità Sen. Adriana Poli Bortone, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, Politiche Comunitarie, On. Souad Sbai, Segretario I Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni, Avv. Loredana Capone, Assessore Provinciale Politiche Sociali ed Educative, Dott.ssa Serenella Molendini, Consigliera regionale e provinciale di Parità, Avv. Milena Carone, Coordinatrice Nazionale dell’Unione delle Donne in Italia – UDI.
Prenderanno parte in qualità di relatori della Dott.ssa Roberta Attanasio, Presidente dell’Associazione “Roberta Lanzino”, Prof.ssa Isabella Bernardini, docente di letteratura neo-greca dell’Università del Salento, Prof.ssa Marisa Forcina, delegata all’Università per le Pari Opportunità, Prof.ssa Katia De Abreu, docente di portoghese all’Università del Salento, Daisy Adasha Morgan, Presidente Associazione Cubana “Josè Martì”, Rupinder Kaur, mediatrice interculturale indiana di Integra Onlus, Dott.ssa Viviana Sorrento, Presidente Associazione “Arte Brasil” di Lecce. L’apertura e la conclusione dei lavori saranno tenuti dalla Prof.ssa Anna Trono, Presidente AIIG Lecce e dalla Dr.ssa Klodiana Çuka, Presidente Integra Onlus. Modera la Dr.ssa Francesca Ruppi, operatrice culturale.
Sono previsti i saluti delle autorità Sen. Adriana Poli Bortone, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, Politiche Comunitarie, On. Souad Sbai, Segretario I Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni, Avv. Loredana Capone, Assessore Provinciale Politiche Sociali ed Educative, Dott.ssa Serenella Molendini, Consigliera regionale e provinciale di Parità, Avv. Milena Carone, Coordinatrice Nazionale dell’Unione delle Donne in Italia – UDI.
Prenderanno parte in qualità di relatori della Dott.ssa Roberta Attanasio, Presidente dell’Associazione “Roberta Lanzino”, Prof.ssa Isabella Bernardini, docente di letteratura neo-greca dell’Università del Salento, Prof.ssa Marisa Forcina, delegata all’Università per le Pari Opportunità, Prof.ssa Katia De Abreu, docente di portoghese all’Università del Salento, Daisy Adasha Morgan, Presidente Associazione Cubana “Josè Martì”, Rupinder Kaur, mediatrice interculturale indiana di Integra Onlus, Dott.ssa Viviana Sorrento, Presidente Associazione “Arte Brasil” di Lecce. L’apertura e la conclusione dei lavori saranno tenuti dalla Prof.ssa Anna Trono, Presidente AIIG Lecce e dalla Dr.ssa Klodiana Çuka, Presidente Integra Onlus. Modera la Dr.ssa Francesca Ruppi, operatrice culturale.
L’evento promosso nella Rassegna “Itinerario Rosa” si propone infatti di esaminare il ruolo della donna nell’ambito delle diverse culture immigrate sul territorio salentino.
Nel corso del convegno saranno proiettati 4 filmati del regista dott. Teodoro Mercuri inerenti i seguenti temi:
- donne africane ed il rito della fustigazione (“L’Africa di Keddus”);
- donne medium e comunità: Tuva e Mongola;
- donne che intercedono con il divino per far fronte ai mali dell’uomo: Baikal - Siberia;
- donne iraniane: burka e mestieri femminili.
Seguirà un momento musicale ispirato alla cultura brasiliana (capoeira) curato dall’Associazione “Arte Brasil” di Lecce. Successivamente ci sarà un dibattito a cui parteciperanno donne migranti nella società di appartenenza.
- donne africane ed il rito della fustigazione (“L’Africa di Keddus”);
- donne medium e comunità: Tuva e Mongola;
- donne che intercedono con il divino per far fronte ai mali dell’uomo: Baikal - Siberia;
- donne iraniane: burka e mestieri femminili.
Seguirà un momento musicale ispirato alla cultura brasiliana (capoeira) curato dall’Associazione “Arte Brasil” di Lecce. Successivamente ci sarà un dibattito a cui parteciperanno donne migranti nella società di appartenenza.
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